Convegno Aiic 2020: l’ingegneria clinica a Milano per affrontare la sfida portata dal nuovo Regolamento europeo sui medical devices


Convegno Aiic 2020: l’ingegneria clinica a Milano per affrontare la sfida portata dal nuovo Regolamento europeo sui medical devices

«Il contributo dei medical devices è sempre più centrale nello sviluppo di una sanità basata sull’innovazione e l’ingegnere clinico è il fulcro di una governance attenta, preparata e puntuale» afferma il presidente Aiic Lorenzo Leogrande. 

Sarà Milano ad ospitare il XX Convegno Nazionale dell’Associazione Nazionale Ingegneria Clinica-Aiic: dopo le ultime edizioni di Bari (2016), Genova (2017), Roma (2018) e Catanzaro (2019) è la volta della metropoli lombarda (a tredici anni dalla precedente edizione milanese) ad essere palcoscenico dei lavori del più importante evento italiano dedicato all’ingegneria clinico-biomedica e delle tecnologie sanitarie. L’annuncio è stato dato dal presidente Aiic Lorenzo Leogrande: «a pochi giorni dal termine del 3° Congresso Mondiale di Ingegneria Clinica (Icehtmc) di Roma, evento che ha rappresentato un grande successo per l’ingegneria clinica mondiale e per la nostra associazione in particolare, è con grande piacere che desidero annunciare il XX Convegno Nazionale Aiic intitolato Regolamento europeo: nuove sfide per la governance dei Dispositivi Medici. Il Convegno vuole dare continuità e concretezza al tema che, più di tutti è emerso nel corso del Convegno Internazionale e che sta caratterizzando l’attività dell’Associazione negli ultimi anni, ovvero la gestione dei Dispositivi Medici ed il ruolo imprescindibile che ricopre al suo interno l’ingegnere clinico. Il contributo dei medical devices è sempre più centrale nello sviluppo di una sanità basata sull’innovazione e l’ingegnere clinico è il fulcro di una governance attenta, preparata e puntuale. Proprio questo sarà quindi il tema portante su cui si baserà il programma scientifico dell’evento e su cui si agganceranno tutte le altre tematiche, componendo le diverse sfaccettature della nostra complessa professione». L’evento si svolgerà presso gli spazi prestigiosi degli East End Studios, dal 28 al 30 maggio 2020, a pochi giorni dall’entrata in vigore definitiva del Regolamento europeo UE-2017/745 (26 maggio 2020) ponendosi quindi come occasione privilegiata per un confronto sul futuro dell’ingegneria clinica e sulle sfide che il nuovo Regolamento pone a tutti i Servizi Sanitari. I presidenti del Comitato Organizzatore del XX Convegno Aicc sono Giovanni Guizzetti e Alberto Lanzani, mentre Umberto Nocco è il presidente del Comitato Scientifico. Proprio Nocco ha così introdotto il tema prescelto per l’evento: «A fronte del nuovo documento europeo di riferimento e cosciente delle responsabilità che la nostra professione ha di fronte a questa entrata in vigore che determina in modo nuovo tutti i Sistemi Sanitari del vecchio Continente, l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha deciso di essere un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano affrontare le nuove sfide dei Dispositivi Medici. Si tratta di una sfida che ha dimensioni e caratteristiche varie e vastissime: dal processo di valutazione e introduzione sul mercato all’introduzione nella routine clinica, dal loro uso efficace all’integrazione ed al contributo che possono dare al processo di cura una spinta che può portare a risultati efficaci per i pazienti»

http://www.panoramasanita.it/2019/11/11/convegno-aiic-2020-lingegneria-clinica-a-milano-per-affrontare-la-sfida-portata-dal-nuovo-regolamento-europeo-sui-medical-devices/

A fine congresso visita a Papa,in 2021 si terrà a Washington


A fine congresso visita a Papa,in 2021 si terrà a Washington

Da Roma iniziativa per federazione europea ingegneri clinici

Si è concluso con la partecipazione all’udienza papale, con l’arrivederci a Washington 2021, sede prescelta per il prossimo appuntamento e con il primo atto della fondazione della federazione europea il Convegno Internazionale di Ingegneria Clinica ICEHTMC, evento che ha richiamato nella capitale circa 1500 esperti di tecnologie per la sanità, ingegneria clinica e biomedica.
L’ultimo atto dell’evento è stato la partecipazione all’udienza papale del mercoledì mattina. Circa trenta delegati in rappresentanza del Congresso ICEHTMC e delle varie componenti internazionali presenti ai lavori, si sono infatti recati al termine dei lavori all’udienza di Papa Francesco in Piazza del Vaticano. “Gli ingegneri clinici sono essenziali soprattutto per il governo dei dispositivi medici. Ma queste figure professionali non sempre sono presenti nei centri di cura, mentre secondo noi sono necessarie per un corretto sviluppo delle tecnologie della salute, per la loro effettiva sicurezza e per la loro corretta manutenzione”, ha affermato Adriana Velazquez (responsabile Medical devices in seno all’Organizzazione Mondiale della Sanità) in uno dei suoi interventi durante i lavori. Un messaggio che è stato subito ripreso da Lorenzo Leogrande (Presidente AIIC) e da Tom Judd (chairman ICEHTMC-CED) che hanno sottolineato all’unisono che le “innovazioni e le trasformazioni vertiginose dei sistemi tecnologici a disposizione degli ospedali e dei servizi sanitari stanno finalmente convincendo i policy maker di non poter fare a meno della figura dell’ingegnere clinico, l’unico professionista in grado di affiancarsi ai clinici ed alle direzioni generali fornendo quel supporto tecnico essenziale per chi vuole offrire servizi avanzati, sicuri e di qualità ai cittadini”. Da notare che queste considerazioni “sono ormai facente parte della cultura globale della salute, e non solo della cultura organizzativa dei Paesi occidentali”, ha osservato Leogrande, “Proprio la partecipazione di esperti, delegati e colleghi da tutti i Paesi del mondo, dall’Africa all’Australia, dal SudAmerica alla Cina, ha mostrato come la nostra professione è intimamente e strutturalmente connessa con lo sviluppo della sanità a prescindere dai modelli e dalle organizzazioni di riferimento”.
Nell’ultima giornata dell’ICEHTMC è stato poi siglato tra le maggiori associazioni di ingegneria clinica europee un agreement che è il primo atto formale per la creazione della European Federation of Clinical Engineering. L’agreement è stato firmato dai rappresentanti delle associazioni del Regno Unito (IPEM), dell’Olanda (BMTZ), della Spagna (SEEIC), della Croazia (CROBEMPS), della Bosnia (DMBIUBIH), della Francia (AFIB), della Germania (FBMT), della Grecia (ELEVIT), dell’Irlanda (BEAI) ed ovviamente dell’Italia (AIIC). “La firma di questo accordo è una tappa importante per il network internazionale della nostra professione, un obiettivo su cui abbiamo lavorato da tempo”, commenta Stefano Bergamasco, vicepresidente AIIC e segretario della Clinical Engineering Division, “Nostra intenzione è quella di costruire una casa comune europea degli ingegneri clinici, affinche possano essere condivise con continuità esperienze e progetti che possano servire a tutti i colleghi ed ai servizi sanitari, anche in vista dell’entrata in vigore del nuovo Regolamento per i Dispositivi Medici, che diventerà operativo a partire dal maggio 2020”.

In collaborazione con:
AIIC

http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/postit/Aiic/2019/10/23/a-fine-congresso-visita-a-papain-2021-si-terra-a-washington_a6d88b5e-9f40-429d-a4c4-9a25b622a568.html

Da robot a dati, in Italia big mondiali ingegneria clinica


Da robot a dati, in Italia big mondiali ingegneria clinica

Oltre 1500 partecipanti, un Comitato Scientifico con 55 autorevoli rappresentanti di oltre 30 paesi, 120 relatori, 310 lavori presentati sulle varie aree tematiche del programma: questi sono i numeri del 3° Congresso Mondiale dell’Ingegneria Clinica- Icehtmc che si tiene il 21 e 22 ottobre a Roma.
“Si tratta dell’unico evento internazionale dell’Ingegneria clinica – sottolinea Stefano Bergamasco, vicepresidente dell’associazione italiana di Ingegneria Clinica e chairman del Congresso insieme all’americano Tom Judd ed al presidente AIIC, Lorenzo Leogrande – un’occasione prestigiosa e qualificata che permetterà di mettere a fuoco e condividere il ruolo che la nostra professione svolge all’interno dei profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno rivoluzionando il mondo dell’assistenza sanitaria”.
L’evento Icehtmc è promosso dall’Ifmbe, l’organismo dell’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite che raccoglie in Federazione le associazioni che si occupano di ingegneria biomedica. “Avviato nel 2015 con una prima edizione che si è tenuta in Cina, cui è seguita nel 2017 San Paolo in Brasile, quest’anno l’evento di Roma si presenta come terreno di incontro dei più autorevoli rappresentanti di questa disciplina con l’obiettivo di mettere a sistema esperienze, criticità e linee di sviluppo del settore – dice Tom Judd -. Il congresso coprirà un ampio spettro di topics, dal management del rischio clinico all’Hta, dal rapporto tra tecnologie e informatica medica al rapporto tra regolamenti e standard internazionali, dalla manutenzione allo sviluppo di devices innovativi”. “Siamo particolarmente onorati di ospitare questo 3° Congresso internazionale – sottolinea Lorenzo Leogrande -: abbiamo riscontrato negli anni il grande interesse verso quello che abbiamo definito modello italiano dell’ingegneria clinica, un approccio che punta ad un dialogo serrato del nostro settore con tutti gli stakeholders”.

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http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2019/10/14/da-robot-a-dati-in-italia-big-mondiali-ingegneria-clinica_cc957924-3225-40b8-9347-9249f8212076.html

Roma capitale mondiale dell’ingegneria clinica


Roma capitale mondiale dell’ingegneria clinica

Mancano pochi giorni al 3° Congresso Mondiale dell’Ingegneria Clinica ICEHTMC (21-22 ottobre, Centro Congressi Europa-Conference Center, Policlinico Gemelli, Largo Francesco Vito 1, Roma), il più importante evento internazionale dedicato alle tecnologie per la sanità e la salute, agli sviluppi dell’ingegneria biomedica ed alle evoluzioni complessive della Digital health.

A presiedere l’evento saranno l’americano Tom Judd (segretario generale della Clinical Engineering Division-CED/IFMBE), Lorenzo Leogrande (presidente AIIC) e Stefano Bergamasco (vicepresidente AIIC).

In una video intervista rilasciata a pochi giorni dall’inaugurazione dei lavori ICEHTMC, Lorenzo Leogrande ha presentato i temi portanti dell’evento di Roma, sottolineando l’interesse che il “modello italiano di ingegneria clinica” sta suscitando nella comunità professionale internazionale: «è interessante confrontare esperienze di Paesi diversi, con diverso livello socio-economico, ma con criticità assolutamente simili. Il Convegno farà il punto sui diversi ambiti della professione, analizzando le best practice nei diversi paesi di riferimento. Si tratta di un’occasione unica per la nostra professione che vuole
guardare al futuro intercettando una strada comune e condivisa».

Clicca qui per l’intervista a Lorenzo Leogrande.

https://www.tecnicaospedaliera.it/roma-capitale-mondiale-dellingegneria-clinica/

Congresso mondiale Aiic. Innovazione, qualità, Digital health care, Roma capitale delle tecnologie per la salute


Congresso mondiale Aiic. Innovazione, qualità, Digital health care, Roma capitale delle tecnologie per la salute

Leogrande: “Occhi puntati sull’Italia da parte di chi si occupa di reti tecnologiche, sicurezza dei pazienti, robotica medica e App per la salute”. La convention mondiale dell’ingegneria clinica, Icehtmc si terrà a Roma dal 21 al 22 ottobre

14 OTT – Due anni di lavoro, 4 sessioni plenarie, 12 sessioni parallele, oltre 1500 partecipanti, un Comitato Scientifico con 55 rappresentanti di oltre 30 paesi, 120 relatori, 310 lavori presentati sulle varie aree tematiche del programma: questi sono i numeri del 3° Congresso Mondiale dell’Ingegneria Clinica – Icehtmc (21-22 ottobre, Europa-Conference Center, Policlinico Gemelli, Largo Francesco Vito 1, Roma), che si tiene nei prossimi giorni a Roma.

“Si tratta dell’unico evento internazionale dell’Ingegneria clinica” sottolinea Stefano Bergamasco, vicepresidente AIIC e chairman del Congresso insieme all’americano Tom Judd ed al presidente AIIC, Lorenzo Leogrande, “un’occasione prestigiosa e qualificata che permetterà di mettere a fuoco e condividere il ruolo che la nostra professione svolge all’interno dei profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno rivoluzionando il mondo dell’assistenza sanitaria”.

L’evento Icehtmc è promosso dall’Ifmbe (organismo dell’Organizzazione Mondiale delle Nazioni Unite che raccogliere in Federazione le associazioni che si occupano di ingegneria biomedica) e nello specifico dalla Clinical Engineering Division (Ced). “Avviato nel 2015 con una prima edizione che si è tenuta in Cina, cui è seguita nel 2017 San Paolo in Brasile, quest’anno l’evento di Roma si presenta come terreno di incontro dei più autorevoli rappresentanti di questa disciplina con l’obiettivo di mettere a sistema esperienze, criticità e linee di sviluppo del settore”, dice Tom Judd, chairman dell’Ifmbe-Clinical Engineering Division, “Il congresso coprirà un ampio spettro di topics, dal managmenet del rischio clinico all’Hta, dal rapporto tra tecnologie e informatica medica al rapporto tra regolamenti e standard internazionali, dalla manutenzione allo sviluppo di devices innovativi”.
“Siamo particolarmente onorati di ospitare questo 3° Congresso internazionale”, sottolinea Lorenzo Leogrande: “abbiamo riscontrato negli anni il grande interesse verso quello che abbiamo definito modello italiano dell’ingegneria clinica, un approccio che punta ad un dialogo serrato del nostro settore con tutti gli stakeholders, aprendo così le vie di comunicazione, collaborazione e sviluppo tra nuove tecnologie healthcare, professioni sanitarie e decisori politici. Grazie a questo interesse diffuso, avremo su Roma tutte le attenzioni di chi a livello mondiale si occupa di healthcare innovation, di biomedicina, di robotica biomedica, di reti tecnologiche, di sicurezza dei pazienti, di digital-healthcare”.

Il programma dell’Icehtmc 2019, consultabile sul sito del Congresso (www.icehtmc.com), si aprirà lunedì 21 ottobre con la sessione inaugurale in cui è prevista la relazione introduttiva di Adriana Velazquez (responsabile del Dipartimento Dispositivi Medici dell’Organizzazione mondiale della sanità) e si concluderà nel tardo pomeriggio di martedì 22 ottobre, con un programma complessivo che prevede quattro sessioni plenarie, dodici sessioni parallele, workshop tematici, tavole rotonde, ambiti e appuntamenti di networking. Già nella giornata di domenica 20 ottobre sono previsti i lavori preparatori precongressuali con meeting internazionali dei rappresentanti degli oltre 80 Paesi attesi all’evento, mentre al termine del Congresso verrà annunciata la sede prescelta per l’edizione 2021 di Icehtmc.

14 ottobre 2019
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http://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=77755

Aiic: “Buon lavoro a nuovo Ministro”


Aiic: “Buon lavoro a nuovo Ministro”

L’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) esprime “il proprio augurio di “BUON LAVORO” a Roberto Speranza, nuovo Ministro della Salute nel Governo Conte. Questa nomina, viene accolta con interesse a grande aspettativa dagli ingegneri clinici italiani, che hanno a cuore lo sviluppo omogeneo e non a macchia di leopardo di competenze e responsabilità nella gestione delle tecnologie per la sanità. La cultura politica del nuovo Ministro – da sempre sostenitore della centralità del servizio pubblico e della tutela dei cittadini – ci conforta nell’aspettativa di una sanità nazionale gestita con sempre maggiore trasparenza, sicurezza e visione complessiva, a tutto vantaggio della safety dei pazienti. Su questi valori l’AIIC è da sempre in prima fila: la collaborazione con Roberto Speranza su questi temi sarà sempre convinta, continua, attiva e globale”.

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=13505

Gli ingegneri biomedici premiano il CNI


Gli ingegneri biomedici premiano il CNI

Il Consiglio Nazionale Ingegneri, rappresentato dal Presidente Armando Zambrano, ha ricevuto il “Premio AIIC per il buon governo delle tecnologie in sanità” per l’impegno svolto nella condivisione e nell’affermazione dei valori dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Il premio è stato consegnato dal Presidente AIIC Lorenzo Leogrande nel corso del convegno “Tecnologie, accessibilità, esiti: l’ingegneria clinica per una sanità di valore”, tenutosi a Catanzaro dal 16 al 18 maggio scorsi.

“Sei anni fa – ha dichiarato Armando Zambrano – il CNI ha deciso di fare propria l’istanza degli ingegneri attivi nel settore della sanità che spingevano per un loro riconoscimento. In questi anni siamo riusciti a portare avanti l’idea che l’ingegnere clinico ha una sua specificità. Non a caso la legge Lorenzin prevede l’istituzione di un elenco, presso il CNI, degli ingegneri biomedici e clinici certificati. In questo senso, il premio dell’AIIC è il riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dal Consiglio Nazionale”.

“Questo premio al CNI – ha detto Lorenzo Leogrande – arriva dopo anni di stretta collaborazione con AIIC e ne rappresenta un importante riconoscimento. Ormai il lavoro congiunto che si sviluppa attraverso iniziative comuni e sinergie avviene con cadenza quotidiana. Tra l’altro abbiamo partecipato assieme a diverse audizioni alla Camera e al Senato, finalizzate al riconoscimento e alla valorizzazione dell’ingegnere clinico e biomedico. Un percorso culminato nel ddl Lorenzin”.

“Oggi gli ingegneri che sono attivi in ambito sanitario svolgono un ruolo determinante – ha commentato Angelo Valsecchi, Consigliere Segretario del CNI e referente per l’ingegneria biomedica -. Controllano e gestiscono molti aspetti che chiamano in causa componenti ad altissima tecnologia. In questo senso, il riconoscimento del loro ruolo non era più procrastinabile. Un passo in avanti era stato già fatto nel 2013, quando una circolare del Ministero ha imposto che all’interno dei comitati di bioetica fossero inseriti anche gli ingegneri biomedici o clinici”.

https://www.fondazionecni.it/primo-piano/3296-gli-ingegneri-biomedici-premiano-il-cni

Premio Htc: precisazione Aiic e sostegno ad una collaborazione multidisciplinare


Premio Htc: precisazione Aiic e sostegno ad una collaborazione multidisciplinare

Per il secondo anno consecutivo l’Aiic (Associazione Italiana Ingegneri Clinici) ha istituito all’interno del proprio Convegno Nazionale (tenuto quest’anno a Catanzaro) l’Health Technology Challenge, un “sfida” proposta per offrire visibilità professionale e comunicativa a esperienze/progetti innovativi incentrati sul vasto mondo delle tecnologie applicate alla sanità ed ai sistemi di cura. L’obiettivo del Challenge è quello di intercettare iniziative virtuose di interesse clinico-tecnologico, e nello stesso tempo renderle fruibili ad un pubblico esteso, fatto non necessariamente di addetti ai lavori, con il chiaro intento di raggiungere il più alto numero di persone. L’Associazione fa presente infatti “che oltre alle giurie tecniche di ciascuna categoria (health technology assessment, risk management, health technology management, etc..), il premio vincitore dell’intero Challenge viene selezionato anche grazie ai voti che arrivano da una votazione online. Per sua stessa genesi quindi, il premio finale del Challenge non ha la pretesa di comparazione o di superamento delle metriche delle riviste indicizzate, semmai ha l’obiettivo di coniugare innovatività e rilevanza sociale. Il premio per l’Htc 2019 è andato ad un progetto di due colleghe di Napoli, “Valutazione di un protocollo per la verifica delle funzionalità di un sistema di riduzione della dose installato su tomografi assiali computerizzati”. Il progetto – selezionato come vincitore da una doppia Giuria, tecnica e online – è risultato rilevante proprio perché effettua la valutazione di una caratteristica di un prodotto che incide certamente sulla qualità del singolo esame, ma che ormai ha una rilevanza sociale, ovvero i rischi connessi alle radiazioni ionizzanti. Tale tipologia di valutazioni è un’attività – precisa l’Aiic – che gli ingegneri clinici effettuano sistematicamente sulle migliaia di apparecchiature presenti nelle strutture sanitarie (elettrobisturi, monitor multiparametrici, ventilatori per anestesia, robot chirurgici, ecc). L’Associazione ha condiviso con i media il Premio Htc indicando in un Comunicato Stampa che “nel loro progetto le due colleghe hanno verificato l’efficacia di un protocollo”, sottolineando “l’importanza dell’aggiornamento delle tecnologie esistenti per migliorare le prestazioni degli strumenti radiologici nell’ottica di assicurare al paziente prestazioni più accurate e minimizzando i rischi possibili derivanti dall’esposizione a radiazioni ionizzanti”. Per illustrare e precisare il senso del Premio, Aiic è stata invitata (21.5.2019, ore 11,30) in diretta su SKY-Canale 100: in quella sede informativa Aiic è ritornata sul tema, specificando che le due colleghe non hanno “inventato” un algoritmo di riduzione della dose, bensì hanno valutato l’efficacia di un protocollo di verifica di tale funzionalità; nell’occasione sia il presidente Leogrande sia l’ing. D’Antò, rispettivamente in collegamento da Roma e da Napoli, non solo hanno sottolineato la necessità e l’importanza di verificare le caratteristiche e le prestazioni delle tecnologie che vengono introdotte negli ospedali (a tutela dei pazienti e a garanzia della sostenibilità dei sistema sanitario nazionale), ma hanno esplicitato che in presenza di apparecchiature che utilizzano radiazioni ionizzanti tali verifiche vengono effettuate da team multidisciplinari che prevedono anche Medici Radiologi e Fisici Sanitari. Il Presidente Leogrande ha ribadito in chiusura di collegamento – conclude l’Aiic – la rilevanza che all’interno degli ospedali rivestono figure professionali non cliniche, che sovente svolgono un ruolo importantissimo, ma che non sempre sono note a pazienti e cittadini”.

http://www.panoramasanita.it/2019/05/23/premio-htc-precisazione-aiic-e-sostegno-ad-una-collaborazione-multidisciplinare/

Si è chiuso il XIX convegno nazionale AIIC: grande presenza di studenti di ingegneria biomedica


Si è chiuso il XIX convegno nazionale Aiic: grande presenza di studenti di ingegneria biomedica

Ed ora appuntamento a Roma (21-22 ottobre) con il 3° Congresso Internazionale dell’Ingegneria Clinica.

Si è concluso a Catanzaro il XIX Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici. Tre giorni di lavori intensi, di sessioni plenarie e parallele, di confronti con le politiche sanitarie, con il mondo dell’università e dell’industria. «È stato un Convegno di portata eccezionale – è il commento che Lorenzo Leogrande, presidente Aiic, ha offerto al termine dell’evento, – sia perché abbiamo raggiunto il risultato di approfondire il tema del valore delle tecnologie in sanità insieme ad alcuni tra i massimi esperti della sanità italiana, sia perchè abbiamo creato una forte relazione tra l’ingegneria clinica e la realtà calabrese, che si è confermata viva e dinamica, anche negli aspetti di ricerca universitaria e di coinvolgimento degli studenti che sognano di avere un futuro nell’ingegneria biomedica e clinica». I numeri del 19* evento nazionale sono importanti: i partecipanti al Convegno Aiic sono stati infatti circa 2000 tra iscritti al Convegno, relatori, studenti (oltre 300), operatori ed aziende. Il programma del contenuti è stato altrettanto importante: «Abbiamo proposto a Catanzaro un corpo poderoso di contenuti, con 166 ore di attività formative, tra corsi, seminari, sessioni scientifiche e eventi», ha ricordato il presidente del Comitato Scientifico, Giovanni Poggialini, «ben sapendo che i messaggi lanciati si rivolgevano sia a colleghi già ben inseriti nella professione, che a giovani che stanno terminando oggi il loro percorso formativo». Il Convegno Aiic si è concluso con una Sessione internazionale nella quale è stato lanciato il 3* Congresso mondiale dell’Ingegneria Clinica, che si terrà a Roma dal 21 al 22 ottobre e che richiamerà in Italia oltre 1000 esperti del settore da tutto il mondo. «Sarà un evento – ha detto Stefano Bergamasco (vicepresidente Aiic e chairman dell’evento internazionale), – che permetterà di mettere a fuoco e condividere il ruolo che la nostra professione svolge all’interno dei profondi cambiamenti tecnologici e organizzativi che stanno rivoluzionando il mondo dell’assistenza sanitaria».

http://www.panoramasanita.it/2019/05/20/si-e-chiuso-il-xix-convegno-nazionale-aiic-grande-presenza-di-studenti-di-ingegneria-biomedica/