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Atti degli eventi organizzati da AIIC


IX Convegno Nazionale AIIC: “Il ruolo dell’Ingegneria Clinica per la Patient Safety nelle aree critiche: aspetti clinici, tecnologici, organizzativi e gestionali” (Palermo, 11 - 12 giugno 2009)

Il IX Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici ha affrontato il tema portante della “Patient Safety” nelle aree critiche ed ha incontrato il positivo riscontro da parte dei numerosi partecipanti (oltre 200) giunti in Sicilia, con oltre 60 abstract di notevole qualità, presentati anche da un folto numero di giovani ingegneri clinici.

La scelta della sede congressuale si è basata sulla registrazione positiva degli ultimi anni di una crescente sensibilità degli attori coinvolti nel tema della sicurezza del paziente (professionisti della sanità, Istituzioni, pazienti, industria, media) e sull'attenzione palesata dalla Regione Sicilia verso il miglioramento della qualità dell'assistenza, anche attraverso l'attivazione di alcuni SIC. È proprio tale processo virtuoso che AIIC intende fortemente supportare col proprio contributo specialistico promuovendo la professionalità dell'Ingegnere Clinico all'interno delle strutture sanitarie regionali, nel convincimento che solo un approccio multidisciplinare potrà dare un contributo sostanziale al patrimonio delle conoscenze e delle buone pratiche in sanità.

Il più rilevante appuntamento formativo annuale dell’AIIC ha visto, quindi, l'adesione lusinghiera di molteplici Enti e Società scientifiche patrocinanti (Senato della Repubblica e Ministero della Salute in primis) ed è stata affrontata in maniera approfondita l'evoluzione degli scenari caratterizzanti i percorsi assistenziali ad elevata criticità con particolare riferimento proprio alla Patient Safety con il contributo di autorevoli rappresentanti di Istituzioni, Enti ed Associazioni, fra i quali Agenas, INAIL, SIAARTI, ACOI, FARE, SIHTA, SIAIS, Università e molti altri professionisti. Sono state presentate le esperienze di clinici, economisti e, naturalmente, di ingegneri clinici, nella logica ormai consolidata che vede soluzioni appropriate a problematiche complesse solo nell'interscambio culturale tra i diversi professionisti ed operatori, tra i quali l'Ingegnere Clinico ha assunto negli ultimi anni un ruolo imprescindibile.

Da rilevare, per la prima volta nei convegni organizzati dall’AIIC, la presenza di numerosi spazi espositivi nei quali sono state presentate alcune novità proposte dalle maggiori aziende del settore biomedicale opportunità estremamente gradita dai partecipanti (ingegneri clinici, medici, provveditori).

I lavori sono stati aperti dal Presidente, Dott. Ing. Pietro DERRICO, che ha richiamato le ragioni della scelta del tema e della sede del Convegno ringraziando i convenuti e i rappresentanti di alcune istituzioni locali (Prof. Luigi DUSONCHET Vice Preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo; Dott. Ing. Gaetano FEDE, Presidente della Consulta degli Ordini degli ingegneri della Regione Sicilia). La mattinata dell’11 giugno, nella quale si sono svolte quattro lezioni magistrali che hanno delineato l’orizzonte della sanità moderna, ha suscitato il vivo interesse dei numerosi presenti nella sessione plenaria (Quali scenari per l’Healthcare?). In seguito, si sono illustrati i contributi di Anestesisti Rianimatori e Chirurghi riferiti alle esigenze cliniche, funzionali e di sicurezza degli ambienti ad alta criticità assistenziale (terapia intensiva, pronto soccorso, sala operatoria).

Di particolare interesse è risultata la presentazione dell'esperienza americana, avvenuta nella seconda giornata di lavoro a cura del Presidente dell'American College of Clinical Engineering, Jennifer Jackson, con la relazione Healthcare Technology Management for Patient-Centric Care.

Di assoluto rilevo, altresì, il contributo delle principali aziende multinazionali che hanno presentato le migliori soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato descrivendo, in molti casi, come l'innovazione tecnologica intercetti, e a volte anticipi, le novità legislative e le nuove tecniche assistenziali a supporto della sicurezza del paziente.

Nelle sessioni parallele si sono affrontate le seguenti aree tematiche:

-  Valutazione delle tecnologie sanitarie in ambito critico: il ruolo dell'HTA
-  Le procedure di acquisizione dei Dispositivi Medici in area critica
-  Progettazione funzionale e gestione integrata per la sicurezza del paziente
-  Il ruolo dell'Ingegnere Clinico nell'interfaccia medico-paziente: tecnologie e ICT

organizzate con le principali società di riferimento.

Fondamentale, infine, è stato il contributo della Senatrice Simona VICARI (Membro della 10ª Commissione permanente “Industria, commercio, turismo”) che ha portato i saluti ed il pensiero del Sen. Antonio TOMASSINI (Presidente della 12ª Commissione permanente “Igiene e sanita”), ribadendo in tale occasione l’importanza dell’inserimento della figura dell'ingegnere clinico all'interno del Servizio Sanitario Nazionale al fine di contribuire, con le proprie competenze specifiche, alla sicurezza del paziente (cfr. prevenzione degli eventi avversi legati ai Medical Devices), all’appropriatezza delle soluzioni tecnologiche ed al loro monitoraggio (HTA e Risk Management) fornendo anche il necessario supporto ai clinici nella fase di formazione sull’utilizzo corretto dei Medical Devices. Tale messaggio, colto con soddisfazione da tutti i presenti, è stato una conferma di quanto già discusso nei precedenti incontri con alcuni componenti della Commissione Sanità del Senato, fra i quali i Senatori Maurizio GASPARRI, Michele SACCOMANNO, Enzo GHIGO e Maria RIZZOTTI.

Gli atti del Convegno sono disponibili di seguito.