


ROMA, 12 MAGGIO – Anche AIIC, nella figura del presidente Umberto Nocco, ha partecipato alla presentazione avvenuta a Roma e a Pisa della Call to Action “Per lo sviluppo e la valorizzazione della chirurgia robotica in Italia”, iniziativa multidisciplinare nata per promuovere un confronto tecnico-scientifico e istituzionale sul futuro di una delle tecnologie più avanzate in ambito sanitario. L’evento, promosso dalla senatrice Elena Murelli (Lega), in collaborazione con le principali società scientifiche e associazioni del settore, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, clinici e ricercatori, ingegneri clinici, società scientifiche, associazioni di pazienti e stakeholder della filiera sanitaria.
Il Presidente dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, ha ricordato nel suo intervento che “esistono numerosi dati che dimostrano come l’impatto della chirurgia robotica sui DRG non sia così elevato come spesso si pensa. Tuttavia, per valorizzare pienamente questa tecnologia, è necessaria una strategia organizzativa chiara e condivisa. È fondamentale considerare anche l’aspetto qualitativo, come la riduzione della fatica del chirurgo e l’aumento della precisione durante le operazioni.”
Le nove richieste centrali della Call to Action sono: 1. Creare una strategia nazionale per un equo accesso alla chirurgia robotica in tutte le strutture sanitarie italiane. 2. Favorire una distribuzione uniforme tra le Regioni per ridurre le disuguaglianze territoriali. 3. Riconoscere la chirurgia robotica come strumento strategico e centrale per l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale. 4. Promuovere programmi di formazione specifici, dedicati a medici e professionisti del settore. 5. Garantire il coinvolgimento attivo dei pazienti, attraverso informazione, formazione e partecipazione. 6. Promuovere un percorso di aggiornamento periodico del rapporto HTA, tenendo conto della rapida e costante evoluzione dei sistemi di chirurgia robotica, garantendo al contempo il coinvolgimento attivo delle società scientifiche. 7. Riformare il sistema DRG per includere e valorizzare la chirurgia robotica. 8. Utilizzare i dati disponibili per proporre nuovi modelli di governance della spesa basati sul valore. 9. Raggiungere la conformità dei costi dei dispositivi medici robotici su tutto il territorio nazionale.