Il vicepresidente AIIC, Gianluca Giaconia, è intervenuto a Baveno (sul Lago Maggiore) al primo modulo di Masterpharm 2025, evento multidisciplinare promosso da Francesco Cattel (Direttore generale dell’ASL Verbano-Cusio-Ossola e componente Consiglio Direttivo SIHTA) in cui si sono confrontati sulle criticità sanitarie le competenze e le visioni proposte da farmacisti ospedalieri e direttori di Asl, di istituzioni regionali e da specialisti territoriali, da medici di medicina generale e da ingegneri clinici, da psichiatri e da pediatri.
Nella tre giorni, a cui erano presenti circa centocinquanta partecipanti, un’intera giornata era dedicata al dialogo multiprofessionale sul management sanitario e sulle tecnologie innovative. Qui è intervenuto Giaconia, approfondendo nello specifico la differenziazione tra intelligenza artificiale certificata e non certificata, “i due grandi ambiti su cui abitualmente operano ormai ingegneri clinici, responsabili dei sistemi informativi, farmacisti ospedalieri e provveditori cioè referenti degli uffici acquisti”. Giaconia si è soffermato in particolare sull’impatto delle soluzioni di AI generativa, che “di fatto sono entrate in tutti gli aspetti della normale routine del lavoro del clinico”. E su queste soluzioni il vicepresidente ha sottolineato la necessità di un approccio prudente, perchè “l’AI generativa è formidabile nella possibilità di migliorare i flussi di lavoro, perché ha capacità di analizzare dati e di prendere informazioni globali da cartelle cliniche e scegliere dati sanitari elettronici. Però ci vuole estrema attenzione condivisa tra i vari professionisti, perché l’intelligenza artificiale generativa ha ancora margini di errore alti. Quindi – è stato il take home message di Giaconia – è necessario da parte di tutte le professioni coinvolte alzare sempre di più il livello di competenza e di attenzione per utilizzarla al meglio”