


AMPIO LO SCENARIO DEI PROGETTI PREMIATI: TELERIABILITAZIONE POST-ICTUS, GESTIONE DEI DATI SUL TERRITORIO, PREVENZIONE DELLE FRATTURE, MONITORAGGIO BPCO, CYBERSECURITY.
UMBERTO NOCCO: MULTIDISCIPLINARIETA’ E CONCRETEZZA SONO LE LEVE VINCENTI DEL NOSTRO PREMIO. NEI PROSSIMI ANNI UN SEMPRE MAGGIOR COINVOLGIMENTO DI CENTRI RICERCA, UNIVERSITA’ E STRUTTURE SUL TERRITORIO
RICCIONE, 15 GIUGNO 2022 – Oltre 150 progetti provenienti da tutta Italia e da ambiti professionali diversissimi (ingegneria clinica, fisioterapia, chirurgia, ricerca pura, informatica medica, organizzazione…..): l’AIIC AWARDS ha raccolto le migliori progettualità nell’ambito delle tecnologie sanitarie nazionali e ne ha selezionate nove grazie ad una giuria specialistica particolarmente attenta e competente.
I Premi, consegnati a Riccione all’interno del XXII Convegno Nazionale AIIC, sono stati occasione – come dichiarato dal Presidente del Convegno Lorenzo Leogrande, “di una riflessione sulla capacità dei giovani professionisti italiani di produrre e sviluppare progettualità in grado di incidere concretamente sul miglioramento della vita quotidiana dei pazienti, come anche sul potenziamento delle organizzazioni sanitarie che utilizzano le tecnologie digitali”.
E’ stato Nino Cartabellotta (presidente GIMBE), presidente della Giuria specialistica dell’AIIC AWARDS a consegnare i premi, che sono andati a: Marta Catte (ASL3 Nuoro) per “Soluzioni per il territorio: population health management nella ASL3 di Nuoro” (categoria: PNRR, progetti e proposte per una nuova sanità); Brando Romani (Design Campus, Università di Firenze) per “B-MO: progetto di un dispositivo del servizio integrato per il monitoraggio della BPCO” (categoria: Sanità digitale e telemedicina); Greta Puleo (ASST Niguarda, Milano) per un progetto nell’ambito della radiochirurgia stereotassica intracranica che interessa l’ambito delle neoplasie “Aggiornamento Leksell Gamma Knife Icon” (categoria: Gestione delle tecnologie biomediche); Danilo Pani (Università di Cagliari) per “Domomea: la teleriabilitazione domiciliare per il paziente post-Ictus” (categoria: Innovazione-processi, prodotti, servizi); Luca Cinquepalmi (Fondazione ENPAM, Roma) per il progetto TECH2DOC (categoria: Formazione continua e training professionale); Marco di Paola (CNR-Istituto di Fisiologia Clinica, Roma) per il progetto Prevenzione e diagnosi precoce delle fratture da fragilità: tecnologia ecografica REMS (categoria: applicazioni innovative di bioingegneria); Annalisa Nardone (università di Pisa) per Patient involvement in health technology assessment (categoria: Valutazione delle tecnologie ed esperienze di procurement); Daniele Pietrobon (Ospedale Bambino Gesù, Roma) per Telemetria e telemonitoraggio per lo scompenso cardiaco pediatrico (categoria: Sperimentazione clinica sui medical devices); Michele Bava (Università di Trieste) per Sistemi avanzati per analisi e gestione del rischio per la Cybersicurezza dei dispositivi medici (categoria: interoperabilità dei dispositivi);
A questi premi, attribuiti dalla giuria specialistica (che era composta da esperti di settore), si è poi aggiunto il premio della giuria popolare che è stato assegnato a Gian Luca Viganò (ASST Spedali Civili Brescia), per “Digitalizzazione dei processi di ingegneria clinica” (che era inserito nella categoria Gestione delle tecnologie biomediche). Concludendo l’evento di premiazione il presidente AIIC Umberto Nocco ha sottolineato “che i valori di concretezza e multidisciplinarietà dell’AIIC AWARDS sono le leve vincenti di questo premio. Nei prossimi anni intendiamo sviluppare questa proposta con un sempre maggior coinvolgimento di centri di ricerca, università, strutture sanitarie sul territorio e soggetti della produzione per riuscire a rappresentare sempre più in profondità la qualità professionale di quanto il settore della healthcare technology sviluppa nel nostro Paese”.
Ufficio Stampa e Comunicazione AIIC
Walter Gatti