


In Liguria il referente regionale dell’Associazione è da circa 10 anni Andrea Fisher, che era stato anche il presidente del Comitato Organizzatore del Convegno del 2017. A lui si è recentemente affiancato anche Marcello Saddemi per un’accoppiata di coordinatori AIIC che opera in quella che ad oggi è la regione più anziana d’Europa insieme al territorio tedesco di Chemnitz (dati Eurostat, 2019). Ecco come Fisher descrive l’azione dell’ingegneria clinica nella sua regione.
Ingegner Fisher, lei è referente regionale AIIC per la Liguria, in accoppiata con Marcello Saddemi: ci vuole descrivere come si sta muovendo l’Associazione nel vostro territorio?
ANDREA FISHER – Oramai dal 2013 sono Referente AIIC Liguria per la parte servizi, ma ancor da prima come componente della Commissione Biomedica presso l’Ordine degli Ingegneri di Genova, seguo nella mia regione l’evoluzione del settore Medicale ed Ingegneria Clinica. Fino a pochissimi anni fa sono rimasto unico referente a gestire la regione compresa anche la splendida esperienza del XVII Convegno Nazionale AIIC tenutosi proprio a Genova e per la quale ringrazio ancora l’Associazione per la fiducia concessa e soprattutto il Past President Lorenzo Leogrande e Giovani Poggialini per i mesi di lavoro intenso e frenetico ed un risultato finale per me strepitoso. In questi ultimi 2 anni sono stato affiancato da una validissima risorsa e supporto, anche morale oltre che tecnico, nella persona del collega Marcello Saddemi che completa il panorama AIIC in Liguria seguendo più direttamente l’area ospedaliera. Lui facendo parte dell’Ingegneria Clinica del Policlinico San Martino ha sicuramente tutte le competenze e conoscenze dell’ambito Pubblico/Ospedaliero che a me mancano limitandomi all’area Servizi. Con lui stiamo cercando quest’anno di realizzare alcuni eventi locali che, anche se ristretti per settore/tipologia, dovrebbero aumentare la ramificazione e presenza sul territorio dell’AIIC.
Su quali temi e ambiti siete particolarmente impegnati come realtà regionale?
FISHER – Nell’anno passato e purtroppo a partire dal 2020, come tutti amaramente sappiamo, le possibilità di interazione e sviluppo di progetti è stata notevolmente ridotta. Ma già da qualche mese, sempre e comunque sotto la supervisione del Presidente e del Direttivo, stiamo organizzando eventi in parallelo. Il primo è addirittura una collana di incontri o tavole rotonde che si dovrebbe sviluppare in almeno 3 incontri nel 2022, già a partire da Marzo. Ma ne daremo qui ampia informazione….
Ci può descrivere il livello di dialogo, relazione e collaborazione che esiste nella vostra regione tra AIIC ed i livelli della sanità regionale? Partecipate a tavoli di lavoro o di progettualità?
FISHER – Come accennavo in precedenza, io mi occupo e mi sono sempre occupato di Service e di Gestione Manutentiva dal punto di vista del privato in quanto fornitore di servizi. Nell’andare a presenziare ad un tavolo tecnico in Regione o nel parlare con le Istituzioni, anche se in qualità di referente di una Associazione nazionale, mi portavo sempre dietro la seconda veste del fornitore e di quello “esterno” al Sistema Sanità. Il dialogo era quindi sterile. Ora ho grande fortuna di poter lavorare con Marcello che meglio si destreggia in questo ambito.
Può dirci se esistono buoni rapporti multidisciplinari e se state collaborando a progetti o iniziative insieme ad altre società scientifiche e professionali?
FISHER – La Liguria purtroppo non ha molti sbocchi “collaborativi” al suo interno, ed invece ha società scientifiche ed istituti proiettati verso l’esterno e verso l’estero. Con il collega Marcello stiamo cercando di trovare collaborazione e contatti per creare un primo tessuto di sinergia, ma non è il primo grande obiettivo prefissato. Certo è invece che stiamo imbastendo relazioni internazionali come già accennato, ma non voglio togliere nulla al lavoro ed impegno che Marcello sta dedicando alla cosa in prima persona. Io in questo contesto ricopro più un ruolo di supporto e gestione.