


CARE COLLEGHE E CARI COLLEGHI,
L’approssimarsi delle feste natalizie è anche occasione per riguardare l’anno che sta per concludersi. Il 2025 è stato un anno intenso per tutta la comunità degli ingegneri clinici italiani e per la nostra Associazione. La nostra realtà professionale ed associativa ha vissuto momenti importanti, sia recentemente (con il Meeting di Taranto) che nel nostro “evento principe”, il Convegno Nazionale che a Napoli ha confermato di essere una delle manifestazioni cardine per chi si occupa di sanità con uno sguardo particolare alle tecnologie healthcare. Ma quest’anno abbiamo anche registrato la rilevanza sempre maggiore che gli “eventi regionali AIIC” stanno maturando. Toscana, Piemonte, Campania Lombardia, Marche, Liguria: sono solo alcuni dei territori in cui i coordinatori regionali hanno sviluppato proposte di eventi che hanno raccolto i colleghi, riuscendo anche nell’obiettivo di dialogare con le altre professioni e con le istituzioni.
A questo si aggiungono due considerazioni: la Summer School è sempre più momento privilegiato di formazione per i nostri colleghi più giovani; è stato notevole lo slancio professionale di molti (quasi 20) colleghi che hanno presentato un abstract in occasione del VI Congresso Mondiale ICEHTMC tenuto in ottobre a Shenzen, vedendosi riconosciuta la fatica con l’invito alla presentazione orale a conferma di un livello qualitativo altissimo della nostra produzione tecnico-scientifica. E di questo tutta l’Associazione va particolarmente orgogliosa.
Proseguiamo allora con questa forza e questo slancio nel corso del prossimo anno in un percorso che ha già definito la sua prima e fondamentale tappa: il Convegno Nazionale, che si terrà a Torino dall’11 al 13 giugno. Conto di incontrarci tutti in quella occasione senza dimenticare la Summer School (che vedrà nel 2026 la sua V edizione) e tutti gli eventi e le iniziative che i soci vorranno organizzare in prima persona.
Concludo ricordando che il Natale è la memoria della nascita di Cristo, per chi è credente segno concreto di pace e salvezza; per tutti è in ogni caso giornata di attesa di compimento dei desideri più profondi e di autentica felicità. Questo è dunque l’augurio che vi rivolgo in occasione del prossimo Santo Natale (certo che si propagherà anche nell’Anno Nuovo). Che i prossimi giorni di “riposo” siano per tutti noi un momento rigenerante, in attesa di affrontare insieme gli impegni di un 2026 che sarà ricco di sfide e traguardi da raggiungere.
UMBERTO NOCCO
Presidente AIIC
PS: come vedete, da questa notizia siamo lieti di avviare la collaborazione con un “collega ingegnere-vignettista”, Federico Cesari; ogni tanto chiederemo a lui di illustrare alcuni passaggi del nostro percorso comunicativo; lo ringrazio a nome di tutta AIIC!