Il Documento – che prevede numerose iniziative congiunte, tra cui la creazione di Gruppi di lavoro sugli ambiti della formazione, degli standard di qualità, su ricerca e innovazione, oltre che su comunicazione ed advocacy – è stato siglato all’interno di un incontro al Policlinico dell’Università di Napoli Federico II. L’intesa dedica ampio spazio alla formazione specifica, e prevede iniziative di mentoring e orientamento per i giovani ingegneri che muovono i primi passi nel settore sanitario, offrendo loro la possibilità di avvalersi dell’esperienza di professionisti più esperti.
“L’accordo sottoscritto oggi”, spiega il presidente degli ingegneri di Napoli, Gennaro Annunziata, “ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo e la missione degli ingegneri nella sanità attraverso azioni concrete, mettendo a sistema le competenze, gli strumenti e le potenzialità dell’Ordine e dell’AIIC. L’accordo, nelle intenzioni di noi sottoscrittori, mira inoltre a rafforzare la nostra capacità di interlocuzione con i decisori politici e amministrativi, contribuendo a comunicare con maggiore efficacia il know-how degli ingegneri clinici e biomedici”. E Ciro Verdoliva, direttore generale della Asl Napoli 1 e coordinatore della commissione “Ingegneria della salute” dell’Ordine degli ingegneri di Napoli, aggiunge: “E’ importante che gli Ordini promuovano iniziative che, attraverso percorsi formativi e di aggiornamento, possano valorizzare le professionalità dei colleghi ingegneri in un contesto normativo e tecnologico fortemente in evoluzione”. “Sviluppare una serie di iniziative congiunte tra componente ordinistica della professione e specialisti dell’ingegneria clinica”, ha detto Carlo Raucci dell’Ordine degli Ingegneri di Caserta, “ci sembra una prospettiva quanto mai utile e tempestiva, soprattutto in riferimento all’evoluzione tecnologica che nella sfera della salute e delle cure sta procedendo a ritmi vertiginosi”.
“Il protocollo che abbiamo siglato oggi a Napoli”, ha dichiarato Umberto Nocco, “si inserisce nel solco delle relazioni utilissime e necessarie che AIIC intrattiene con i singoli Ordini territoriali degli ingegneri, ma assume un’importanza particolare se riferito al grande lavoro che stiamo sviluppando in vista del nostro 25° Convegno nazionale, che si terrà proprio nel capoluogo partenopeo. Da questo punto di vista è nostra intenzione creare un’effettiva sinergia all’interno della professione per garantire alta qualità dei contenuti e forte capacità di rappresentazione delle competenze che l’ingegneria sviluppa all’interno del territorio campano”.