


Il presidente AIIC Umberto Nocco ha partecipato a Roma alla prima seduta dell’Health Policy Forum 25, appuntamento promosso dalla Società Italiana di Health Technology Assessment-SIHTA all’interno delle sue attività annuali che coinvolgono differenti panel autorevoli di speaker (provenienti dal Ministero della Salute e da varie società scientifiche, dall’Università e da vari Centri studi di settore). Il Forum ha lavorato sul tema Dalla teoria alla pratica. L’implementazione del Regolamento Europeo in una discussione coordinata da Eugenio Di Brino (Co-founder & partner di Altems Advisory, Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma) e Paolo Sciattella (Ricercatore CEIS-EEHTA, Facoltà di Economia, Università di Roma Tor Vergata). I risultati del dialogo tra i componenti dell’HPF saranno presentati in forma di documento all’interno del Convegno SIHTA 2025, che si terrà a Roma il prossimo novembre.
Al centro del Forum c’è naturalmente il Regolamento (UE) 2021/2282, che ha l’obiettivo l’armonizzazione delle valutazioni delle tecnologie sanitarie a livello europeo al fine di accelerare e ottimizzare l’accessibilità ai pazienti verso nuove specialità medicinali e ai dispositivi medici in una logica di sicurezza, appropriatezza e sostenibilità. Il lavoro dell’HPF si concentra in particolare su due quesiti: come confrontarsi con le Agenzie Nazionali nel dialogo sulla definizione dei processi centralizzati (es. PICO, priority setting,…) in una logica “bottom up” ai fini di una scelta europea che possa rispondere efficacemente al principio di armonizzazione; come il Joint Clinical Assessment (JCA) potrà essere inserito nel processo di valutazione nazionale delle tecnologie sanitarie insieme agli aspetti su impatto economico ed organizzativo e alle ormai imprescindibili ragioni di natura etica, giuridica e sociale legati alla dimensione del paziente. Obiettivo finale è quello di partecipare allo sviluppo di un approccio nazionale all’HTA in cui tutte le parti in causa siano correttamente coinvolte.