Una delegazione AIIC composta da Gianluca Giaconia (vicepresidente dell’Associazione), Alberto Lanzani (vicepresidente AIIC), Pasquale Garofalo (direttivo AIIC), Antonio Mancaniello (coordinatore regionale AIIC) e Nicola Tufarelli (coordinatore regionale AIIC) è stata audita nella giornata dell’1 aprile dalla V Commissione consiliare del Consiglio Regionale della Campania.
Gli esponenti dell’Associazione hanno presentato – per bocca di Alberto Lanzani – al presidente della Commissione Vincenzo Aiala un profilo della professione dell’ingegnere clinico sia sullo scenario nazionale della sanità, che offrendo una fotografia delle situazione regionale, documentando tutto questo anche con cenni dell’attuale situazione dell’Associazione italiana ingegneri Clinici, che si appresta a vivere proprio a Napoli (dal 14 al 17 giugno) il suo XXV Convegno Nazionale. “In Campania siamo fortemente presenti ed abbiamo superato i 180 iscritti”, ha sottolineato Garofalo, “Sul nostro territorio offriamo già oggi una disponibilità completa a metterci a disposizione del Servizio Sanitario Regionale come risorsa fondamentale nella gestione del sistema tecnologico healthcare, settore che negli ultimi anni ha vissuto un convincente ed efficace sviluppo su tutto il territorio regionale anche grazie a lungimiranti scelte di politica sanitaria”. “Nella sola regione Campania oggi registriamo la presenza di oltre 110mila apparecchiature sanitarie”, ha ricordato Giaconia, “Sono tecnologie che la Regione mantiene con decine di milioni di euro di spese efficienti e che trovano negli ingegneri clinici i professionisti più adeguati per una gestione corretta e puntuale”.
E dunque, ha concluso Mancaniello, se queste sono le caratteristiche del sistema tecnologico che rende possibile il sistema delle cure anche con il supporto competente dell’ingegnere clinico, ecco le proposte-richieste di AIIC alla Regione Campania: avviare un Centro di Competenza Regionale per l’Ingegneria Clinica; definire il corretto dimensionamento dei Servizi di Ingegneria Clinica sul territorio regionale; definire le Linee Guida per un servizio equo ed analogo tra pubblico e privato; ridefinire i requisiti di autorizzazione e accreditamento tecnologico delle strutture sanitarie; riconoscimento dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) come interlocutore privilegiato a livello regionale; gestione del flusso tecnologico e del ciclo di vita delle tecnologie; apporto dell’ingegnere clinico negli ambiti della sostenibilità e della formazione continua del personale sanitario; promozione di attività di ricerca e sviluppo che vedano la presenza degli ingegneri clinici.
In conclusione il presidente Aiala si è complimentato con i contenuti presentati, confermando l’interesse verso le differenti proposte avanzate dall’Associazione, e si è fatto parte diligente per far giungere le richieste AIIC ai vertici regionali della sanità.