


Un salone gremito da circa 200 presenti, una partecipazione attenta, temi, presentazioni e approfondimenti puntuali e soprattutto “sfidanti” sia per gli ingegneri clinici che per le istituzioni regionali, per i farmacoeconomisti, per gli esperti di organizzazione, per il mondo della produzione e per i clinici: il primo Convegno regionale toscano – tenuto a Pisa sul tema Tecnologie sanitarie tra innovazione e sostenibilità – ha rappresentato una nuova tappa nella consapevolezza degli ingegneri clinici italiani del ruolo che la professione oggi può interpretare su temi particolarmente attuali e nevralgici per il SSN. Al centro della riflessione dell’evento curato dai due coordinatori regionali AIIC, Eleonora Morosi e Stefano Bellucci (quest’ultimo era anche il responsabile scientifico della giornata), in stretta e fondamentale collaborazione con ESTAR, c’erano le varie sfaccettature con cui si presenta il tema della “sostenibilità”, anche se lo sguardo sulla sostenibilità ambientale è stato il più rilevante e specifico, seguendo il percorso che l’Associazione ha indicato con il suo Convegno Nazionale 2025, che già da Napoli ha offerto utili contributi alla riflessione sul rapporto tra ambiente, tecnologie, sanità e competenze professionali.
Alla giornata di studio hanno portato il loro saluto il Direttore Generale di ESTAR, Daniele Testi, il rappresentante dell’Ordine degli Ingegneri di Pisa, Michele di Maso, Alessandro Tognetti (Professore Ordinario Bioingegneria, UniPisa) oltre ai rappresentanti del comune di San Giuliano Terme (l’evento si è tenuto in questo territorio) e ad Antonio Todisco, imprenditore della chimica e “padrone di casa”.
La giornata, introdotta da Francesco Pezzatini (componente del Consiglio Direttivo AIIC, che ha precisato che “con questo primo convegno regionale di AIIC Toscana si registra che la presenza e il lavoro degli ingegneri clinici nella nostra regione sta generando una presenza professionale rilevante, capace di muovere attenzione e di sviluppare un dibattito multiprofessionale importante”), si è sviluppata con le relazioni di Marta Gherardini (istituto bio-robotica, Sant’Anna, Pisa), Marco Niccolai (ESTAR, Toscana), Marco Oradei (Altems – Università Cattolica del Sacro Cuore Roma), Vittorio Miniero (Esperto Codice Appalti), Vittorio Ricchiuto (ESTAR, Toscana), Elisa Moretti (Università di Perugia), Alberto Lanzani Vicepresidente AIIC), Tommaso Fabbri (Università di Firenze) e Roberto Cioni (AOU Pisana).