


Si è conclusa in Calabria la quarta edizione della Summer School di AIIC, evento formativo residenziale proposto ad un numero selezionato di giovani ingegneri clinici che sta riscuotendo ampia attenzione nella comunità professionale. Anche quest’anno la presenza di Umberto Nocco (Presidente AIIC) e di Alessandro Preziosa (Presidente Elettromedicali e Servizi Integrati di Confindustria Dispositivi Medici) ha garantito un approccio professionale, tecnico e nello stesso tempo istituzionale, assicurando ai partecipanti una visione professionale capace di osservare il futuro sia dal punto di vista delle relazioni con il SSN, che della prospettiva complessiva dell’ingegneria clinica.
Abbiamo domandato a Giovanni Guizzetti, Coordinatore scientifico della Summer School, di approfondire l’andamento della settimana di studio e formazione…
Ingegner Guizzetti: come commenta l’andamento, il clima ed i contenuti di questa edizione della Summer School?
Giovanni Guizzetti – Siamo giunti ormai alla quarta edizione della nostra Scuola e quindi non posso che confermare che il format di questo evento formativo AIIC è sicuramente ormai rodato e – possiamo dire – di successo. Però evidentemente ogni anno cerchiamo di introdurre qualche innovazione all’agenda complessiva. In questo senso le novità introdotte sono legate soprattutto al fatto di raccogliere disponibilità di docenti che vengono dall’interno della nostra Associazione, che hanno sviluppato competenze peculari su tematiche nelle quali possono fornire un contributo particolare e concreto ai discenti.
Quali sono stati dunque i contenuti “innovativi” dell’edizione 2025?
Guizzetti – Rispetto alle edizioni scorse abbiamo ridotto il contenuto in termini stretti di ICT, ed abbiamo introdotto lezioni sul ruolo dell’ingegnere clinico a supporto dell’attività di ricerca, non solo per quanto riguarda i protocolli, ma anche per quanto riguarda ruoli e competenze nella gestione di tecnologie sperimentali all’interno di una struttura sanitaria, oltre alla possibilità della nostra professione di partecipare ai comitati etici. Per questa parte siamo stati molto contenti di accogliere come docente Laura Oddera, collega che era risultata tra le eccellenze della prima edizione della Summer School. La seconda novità ha invece riguardato un’estensione della parte del project manegament, con una lezione che ha riguardato quali siano i percorsi organizzativi che devono essere adottati all’intero di un’azienda sanitaria. A questi contenuti sottolineo poi che nella nostra Scuola c’è sempre un momento di dialogo che non è previsto come lezione frontale, ma come un’ampia “chiaccherata” professionale ritenuta utilissima da tutti. Quest’anno i protagonisti di questa conversazione sono stati Davide Minniti, direttore generale all’Ospedale San Luigi di Orbassano, e Pietro Derrico, già presidente di AIIC e di SIHTA. La loro esperienza ha sicuramente contribuito alla buona riuscita della Summer School.
Risultato positivo, quindi. Avete già ottenuto dei riscontri da parte dei partecipanti?
Guizzetti – Mi pare si possa parlare davvero di risultati eccellenti, anche se la parola definitiva ce la daranno i risultati di una customer satisfaction anonima proposta agli allievi. Saranno loro stessi a dirci cosa si può migliorare nella prossima edizione. Anche perchè, non è scontato, a questo punto l’esperienza della Summer School è già confermata anche per il 2026.