


Il lancio della Survey AIIC sulle criticità delle tecnologie ospedaliere medio-piccole avvenuto a Taranto, è stato ripreso ampiamente dai media, specializzati e generalisti. L’Agenzia di stampa ANSA ha parlato di “SOS anzianità per le apparecchiature sanitarie medio-piccole: solo una percentuale che oscilla dal 25% al 50% del totale viene sostituito solo dopo 10 anni, mentre, a seconda del tipo di apparecchiature il ricambio dovrebbe essere eseguito tra i 5 gli 8 anni. In particolare se le macchine e sistemi per anestesia dovrebbero avere una “vita massima” di dieci anni, i defibrillatori, i laser chirurgici, le incubatrici e gli elettrobisturi dovrebbero essere rinnovati dopo sette anni, mentre tutti i monitor non dovrebbero andare oltre gli otto anni di vita”. L’Agenzia indica che la Survey “realizzata dall’Associazione italiana ingegneri clinici (Aiic) con la partecipazione di strutture equamente distribuite tra Nord, Centro e Sud, sottolinea peraltro il traguardo raggiunto per la sostituzione delle grandi apparecchiature come Tac, Risonanze magnetiche, Tc/Pet, Mammografi e Angiografi”. Ma in un quadro positivo riferito al PNRR, “si percepisce il netto disallineamento tra i bisogni tecnologici reali e le scelte strategiche aziendali. A tutti gli effetti si registra una certa difficoltà a far sì che il bisogno tecnologico espresso da clinici e professionisti di tecnologia healthcare diventi scelta di acquisto, provocando in conclusione un reale scollamento tra l’esigenza clinica e gli investimenti”. Il “campanello d’allarme” è suonato chiaro e forte: vedremo se sarà ascoltato.
Il Link all’articolo ANSA: https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2025/12/15/apparecchi-medici-medio-piccoli-troppo-vecchi-50-rinnovato-solo-dopo-10-anni_518d2ce2-844c-4855-89d4-6111cea4fe0e.html#google_vignette